Want Ze's profileApe's coding, thanks GodPhotosBlogLists Tools Help

Want Ze Zijn Stomme

Ape's coding, thanks God

As long thanks for all the fish...

Per la barba di Giacobbe

Le scimmie saltano di ramo in ramo, assaggio la notte che passa più svelta su lente lenzuola di corpi sudati. Si chiudono gli occhi, si spegne l'insegna dell'ultima vita di luce. Rubate si finge il silenzio perfetto l'esterno ti sembra di pace, la notte d'estate, intanto il ruomore nel buio dell'anima mia che corre a gambe levate sbattendo con forza su muri di pelle e di ossa.
Un paio di ali al vento.

041108-pin2008

Ma quella porca di quella puttana di una troissima Eva. Ma che mi prende! Devo essere incinto, devo avere qualche disfunzione ormonale. No deve essere la vecchiaia non c'è altro motivo.
Ho avuto un'epifania che nei contenuti nulla aggiunge e nulla toglie a ciò che sapevo già, ma ha avuto un'effetto devastante. Mi sia permessa una citazione che tutto racchiude nel significato esplicito e non: La bufera infernal, che mai non resta, mena li spirti con la sua rapina; voltando e percotendo li molesta. Va bene, lo spiritio probabilmente è solo il mio, al singolare, ma per dio ignorante ero certo di essere refrattario a certe cose, a certi tipi di sentimenti. Invece l'incanutimento m'ha fregato. E' come se dovessi elaborare un lutto, digerire la mancanza. Per gli Dei, ho bisogno di una flebo di testosterone, o impossibilmente ora riavere ciò che persi.

 

Walkabout Creek

 

  • Rinculo di nostalgia ad avancarica

Day -2

Mu fa la mucca, be fa la becora e di fa il dinosauro!!

Stamattina piove pioviccica, il culo ti si appiccica, ti si appiccica là al muro, caschi giù e te rompi il culo!
Siccome di farmi rompere il culo non è che mi vada tanto, mi violento da solo ed esco con la pioggia; che poi ci dovrò fare il callo.
Ho deciso che vado al Museo di Storia Natura, che è diverso da quello di Storia Innaturale che... va beh soprassediamo.
Per poter avere testimonianza della visita e fissare per "sempre" le bellezze che sono certo di trovare lì dentro, ho bisogno di un APPARATO FOTOGRAFICO degno di questo nome e non la solita fotocamera del cellulare.
Trovo su internet che c'è un Euronics proprio vicino al Museo, perfetto!

Nota per il viaggiatore: le distanze su
maps.google.com  sono proprio come quelle delle mappe cartacee: stronze! Ovvero a piedi sembra sempre di attraversare la Death Valley invece di fare i soliti "..saranno 100 metri..".

Entro, vedo, compro! (e tentano di incularmi)
Ovvero faccio la mia spesa: macchina fotografica, scheda di memoria e batterie. La tipa fa il conto e segue un rapido  (per un bradipo) scambiodi battute
T: <TOT>
A: <Ecco>, lei striscia
A: <Quanto scusi?> (è verdee!)
T: <TOT>
A: <Ma non penso proprio, magari TOT-100, come è sul cartellino...>
Facendola corta, il commesso aveva preso la scatola di un'altra macchinetta e dentro c'era la mia..frocio!
Persi altri 10 minuti per annullare il pagamento (ricordarsi di controllare) e ri-pagare.

Felice come un bimbo vado verso il Museo che è all'interno del parco intitolato al grande Indro Montanelli. Il parco è bello, dentro ci sono le cose da parco (alberi, panchine, ghiaia, barboni) ed anche una scuola materna, il Planetario, il Museo della Scienza e della Tecnica (prossime mete). Beccata una panca asciutta monto la fotocamera e via.

Il biglietto di ingresso costa 3 (tre) euro che sono pochi e troppi, dipende dal punto di vista.
Non si possono fare foto con il flash o con il cavalletto, che tradotto vuol dire: foto di merda o mani ferme da chirurgo. ACCENDETE LE LUCI! Farà atmosfera ma che palle.

Il museo è su due piani, al pian terreno ci sono i minerali, i dinosauri, i fossili e tante altre cosine; al piano superiore c'è la storia dell'uomo e gli animali. Tutti impagliati, quindi a grandezza naturale.

I minerali sono fighi, certi sono assurdi ed altri sono pornografici (trovateli nelle foto). I fossili sono belli, sembrano foto e rendono molto di più di quando te li fa vedere Albertone Angela.
Per i dinosauri non ho parole, diciamo che poco ci mancava facessi <ohh> come i bimbi davanti a me. Anche qui la TV non rende per niente... sono grandi, ma grandi davvero. E nemmeno le foto renderanno giustizia, mi dispiace.

Il piano superiore con i suoi animaletti impagliati è carino, si vedono bestie che difficilmente si potrebbero vedere a grandezza naturale (e rimanere vivi), come un cobra che è bello ciccione, o un alce che è incredibilmente grosso, tanto. E qui mi sorge un dubbio. Ma quelli che hanno inventato la famose "prova dell'alce" per le automobili, cristo, ti credo che cerchi di scansarlo un'alce, ma io scanserei anche un poni, voi no? Va beh.
Poi ci sono le ricostruzioni di habitat naturali con still-frame di vita vera: orsi a pesca di salmoni, leoni che vanno a caccia...

Tirando le somme e tornando al discorso dei tre euro: il museo in alcune parti non vale i tre euro perché è dismesso. Ovvero teche vecchie (di legno!) e quasi ovunque vetri zozzissimi, non solo di manate di fanciulli maleducati, ma anche e soprattutto POLVERE a millimetri, tanto che a volte non ho potuto fare alcuna foto! Poi la luce, magari può essere vero che se fotografo perfettamente tutto il museo e faccio girare le foto nessuno ci vada più, ma è anche vero che l'esperienza in prima persona non vale mille foto; quindi un po' più di luce non farebbe schifo.
Alla fine, pagherei anche nove euro per un posto che da solo ho girato in un'oretta e mezza e che in compagnia (assolutamente necessaria per commentare e stupirsi assieme!) ne vale sicuramente tre, ma.. e dico ma.. dategli una spolverata e rinverdite (e profumate..) qualche salone.

Le foto le linko sotto, sono su Flikr. Le ho dovute ridimensionare che non ho ADSL. Quindi se volte quelle grosse grosse bussate e vi verrà dato.

Day -5

Iniziamo dall'inizio, tanto per cominciare perché iniziare dalla fine sarebbe troppo semplice e poi perché sì.

Ciampino
Dopo aver conosciuto l'aeroporto di Napoli, torno a quello di Ciampino conosciuto in più goderecce occasioni (Dublino).  La struttura è stata ingrandita e ora assomiglia per davvero ad uno scalo aereo. Avendo fatto il web check-in vado diretto ai controlli che passo senza far abbaiare nessun cane, e mi siedo davanti l'affollatissimo gate.
Una nota sul web check-in di Ryanair: se lo si è fatto oppure si è comperato (!!) la Priority in aeroporto, si viene imbarcati prima degli altri. Quindi ci sono due file una per i ganzi (ehh) e una per gli sfigati (ohh).
L'occasione è ghiotta, mentre aspetto che si faccia l'ora d'imbarco, tiro fuori il mio portatilino nuovonuovo e gli faccio cercare un po di WiFi.
SCANDALO! Non c'è copertura gratis o a pagamento, solo un misero AP senza SSID. Cattivi!
Il mio vicino di posto sulla panca, no... non era la capra, si identifica come Matteo di vicino Bergamo. Curioso di sapere se si poteva navigare.
Tra una parola e l'altra si parla di giornalismo (la ragazza (?) fa un master di giornalismo a Roma, si lo so sticazzi), e tira fuori un settimanale: L'Internazionale
Dal nome potrebbe essere qualcosa del tipo "i comunisti 50 anni dopo", invece è un'idea figa! E' una specie di digest dei quotidiani di tutto il mondo. Affronta un argomento fico alla volta e riporta i quotidiani della nazione interessata e poi quelli antagonisti o che sono.. simili. Gli articoli sono completi e tradotti. Le testate variano dalla sinistra alla destra, quindi si può anche avere una visione in base al lato politico. Figo.


Girin giretto
Mi faccio un giro, e colgo l'occasione per provare a prendermi il portatile che mi daranno.
Come arrivo davanti il portone dell'ufficio ho una folgorazione...sì è lei... quella donna deve essere mia! A dire il vero ha una faccia di bronzo a farsi vedere nuda davanti a tutti !



Dall'ufficio mi dicono "inutile bussare qui non v'aprirà nessuno", allora vado a vedere quella libreria sotto i tendoni. Pare che parte del ricavato vada a non so chi, chissene. Entro e dopo circa un'oretta ne esco con quattro libri:

L'ultimo dei neuroni
La natura dello spazio e del tempo
Tutte le opere di Oscar Wilde
Un mese con Montalbano

spero mi bastino, sopratutto il terzo è un mattone indicibile, EVVIVA!

Ho dimenticato il cavo dati del cellulare, senza, niente modem. Eva beh! Vado a comprarlo... Scorro pagine gialle e trovo il negozio in una viuzza intorno Piazzale Loreto (no a testa in giù cambia solo prospettiva..)
Il mitico Viale Buenos Aires sbuca proprio in piazza, la salaria de noantri è servita; così dicono, io non ho visto granché.
Trovato il fottutissimo negozio, mi seccano 49 e dicasi quarantanove euro per un merdosissimo cavetto che sì carica anche via USB ma cristo!

Ritornando scendo a Piazza San Babila. Nei corridoi della metro spicca un'indicazione Via Monte Napoleone. No non oggi sto ancora soffrendo per la cinquanta euro. Dall'altra parte Corso Vittorio Emanuele, con un bel passeggio (no niente foto, solo per i miei porci occhi) e tanti bei negozietti.
Tra tutti sono entrato solo in quello che farebbe morire Adamo, il negozio Disney! Colto da improvviso raptus stavo per aggiudicarmi un pelouche di Stitch a grandezza quasi naturale. Ero l'unico sopra i 15 senza valida giustificazione, gli altri erano genitori di bimbi in estasi cartooniana.

(Aggiornato)
Appena posso ho già designato altre mete:
  • Museo della scienza e della tecnologia
  • Castello Sforzesco
  • Museo di Storia Naturale
  • Planetario

Assago
Salto tutta la parte noiosissssssima dell'acclimatamento, della spesa (sappiate solo che se non mi faccio sentire per un paio di giorni la colpa è di LIDL!)...
Oggi ho tentato il tragitto casa-lavoro, per vedere quanto ci metto e quanto mi ricordi la strada. Devo dire che non è malaccio, ci metto circa 1h30m se non canno qualche coincidenza o se non staccano la corrente alla metro (come hanno fatto oggi, sic).
Preso il bus alla fermata della metro, dopo tre fermate sono proprio davanti al mitico DatchForum (era FilaForum).



Dall'altra parte c'è Milanofiori e in qualche anfratto di quello che sembra un villaggio vacanze versione lavorativa, la sede del... sì insomma dove andrò. E' tutto cosi' vialetti e alberelli, palazzi di vetro bassi che sembra un peccato doverci lavorare.
A due passi, ma proprio due, c'è un Carrefour e la scena che si è compiuta stamattina davanti ai miei occhietti è stata da sbellicarsi. A centro commerciale ancora chiuso (08.30) c'era una fila allo svincolo di entrata al parcheggio lunga circa un paio di centinaia di metri. Appena aperta la sbarra... mai visto tanto traffico dentro un parcheggio di un centro commerciale. Non essendoci abbastanza posto macchina nel VillaggioVacanze, la gente si parcheggia al Carrefour. Bravi.
 

Feed

The owner hasn't specified a feed for this module yet.
by 
by 
by 
Photo 1 of 2